Sì, filtrata, e dipende da dove abita.
Prima verifichi la durezza
Il Suo gestore idrico la pubblica comune per comune. Due minuti, e la questione è chiusa.
- Oltre ~150 ppm (circa 15 °f): acqua dura. Filtri, senza eccezioni, e decalcifichi con regolarità.
- Da 50 a 150 ppm (circa 5–15 °f): la fascia utile. Filtrare aiuta comunque contro il cloro.
- Sotto ~50 ppm (meno di 5 °f): acqua dolce. Il calcare non è il Suo problema; un caffè piatto potrebbe esserlo.
Perché l’acqua dura non filtrata uccide le macchine
Il calcare si deposita sulla resistenza e in tutto il circuito idraulico. Isola la resistenza, riduce il flusso e impedisce alle valvole di chiudere. La macchina peggiora lentamente per anni e poi si ferma.
Tre-cinque anni con acqua dura e nessuna protezione; spesso oltre dieci con filtro e decalcificazione.
Il cloro
L’acqua di rete è clorata, e il cloro si sente nel caffè molto prima di quanto lo noterebbe in un bicchiere d’acqua. Qualsiasi filtro a carbone lo elimina.
Che cosa non usare
Acqua distillata o osmotizzata da sola: senza minerali l’estrazione è scarsa e il caffè vuoto, e alcune macchine non riescono nemmeno a rilevarla nel serbatoio.
Acqua addolcita: gli addolcitori a scambio ionico sostituiscono il calcio con il sodio, il che evita il calcare e rende il caffè piatto e salato. Usi un rubinetto non addolcito.
L’assicurazione più economica del caffè
Una caraffa filtrante costa circa trenta euro l’anno e con acqua dura raddoppia grosso modo la vita della macchina.
Ultima verifica: 9 agosto 2026