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L’acqua conta per l’espresso quanto per il caffè filtro?

Conta in modo diverso. Gli effetti sul gusto sono minori; i danni da calcare alla macchina sono molto più gravi.

L’acqua incide su espresso e caffè filtro in proporzioni diverse.

Il lato del gusto

Il filtro è più sensibile. Una tazza è acqua al 98,5%, estratta lentamente, con aromi delicati che l’alcalinità appiattisce facilmente.

L’espresso è meno sensibile. È acqua dall’88 al 92%, molto più concentrato, e il caffè domina di più. Le differenze sono reali e più piccole.

Se deve investire in un’acqua da ricetta per un solo metodo, investa per il filtro.

Il lato della macchina

L’espresso è molto più sensibile. Una macchina espresso ha una caldaia riscaldata in pressione, e il calcare si accumula sulla resistenza e nei passaggi stretti.

Le macchine per caffè filtro sono più economiche, più semplici e più facili da decalcificare.

L’acqua dura distrugge una macchina espresso in pochi anni. A un’attrezzatura per estrazione a filtro non dà alcun fastidio.

La conseguenza pratica

Per una macchina espresso la filtrazione non è facoltativa. È la differenza fra una macchina che dura cinque anni e una che ne dura venti.

Ma non usi nemmeno acqua molto dolce o osmotizzata: seguono diversi problemi. Su molte macchine le sonde di livello funzionano per conducibilità e falliscono con acqua quasi pura, e un’acqua a bassa alcalinità può essere corrosiva per rame e ottone.

L’obiettivo per l’espresso

Durezza moderata — da 50 a 100 ppm, cioè da 5 a 10 °f — per l’estrazione, e alcalinità bassa per il gusto.

Non zero. Le macchine vogliono minerali presenti, solo non tanti.

La regola semplice

Filtri per la macchina. Raffini per le estrazioni a filtro.

Ultima verifica: 9 agosto 2026