La forma della tazza incide su tre cose, e due riguardano la bevanda più che l’estetica.
L’aroma
Quasi tutto ciò che chiamiamo gusto è olfatto. Un bordo più stretto convoglia i composti volatili verso il naso; una coppa larga e aperta li disperde.
È il motivo per cui i bicchieri da degustazione, nel vino e nel whisky, hanno la forma a tulipano, e per cui un espresso in una tazza dalla bocca stretta profuma più della stessa estrazione in una tazza larga.
Il calore
Le pareti spesse trattengono il calore e riducono il crollo di temperatura quando il caffè arriva in una tazza fredda. Per questo le vere tazzine da espresso sono in porcellana pesante e non in vetro sottile.
Il preriscaldamento conta più dello spessore, e le due cose insieme aiutano.
La latte art
Una coppa larga con la base stretta concentra la crema al centro e dà spazio al disegno per formarsi. Un mug a pareti dritte rende la stessa versata parecchio più difficile.
È tutta la logica progettuale della tazza da cappuccino, ed è il motivo per cui le Loveramics Egg sono le tazze più usate dai baristi.
La questione del volume
La capacità definisce la bevanda. Un cappuccino in una tazza da 150 ml è un cappuccino; la stessa ricetta scalata a 400 ml è un latte con molta schiuma. Se i cappuccini delle catene la deludono, il motivo è la tazza.
Il vetro a doppia parete
Tiene calda la bevanda, mostra gli strati e si preriscalda male: la parete interna è isolata dall’acqua calda.
Ultima verifica: 9 agosto 2026