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Come si pulisce la moka?

Acqua calda, niente detersivo, e asciugatura completa. L’alluminio costruisce uno strato che il sapone porta via.

In modo semplice, e meno di quanto pensa.

Dopo ogni uso

Sciacqui i tre pezzi con acqua calda. Niente detersivo, niente spugna abrasiva.

Le moke in alluminio costruiscono nel tempo un sottile strato di oli del caffè, e i tradizionalisti sostengono che quello strato migliori la bevanda. Che ci creda o no, il detersivo lascia un residuo che sentirà nella tazza successiva.

La asciughi bene e la riponga smontata. Una moka avvitata da umida prende di muffa e corrode sulla filettatura.

Il filtro a piastra

Lo sfili — è tenuto solo dalla guarnizione — e controlli i fori. Nel giro di mesi il caffè li ottura, il che rallenta l’estrazione e può far sputare la moka.

Uno spazzolino morbido e acqua calda bastano.

La guarnizione

L’unico vero pezzo di consumo. Le guarnizioni in gomma induriscono e si crepano dopo un anno o due di uso regolare, e una guarnizione che perde significa una moka che non arriva mai in pressione.

I ricambi costano pochissimo e si trovano ovunque. La cambi prima che ceda.

La valvola di sicurezza

Una piccola valvola a molla nella caldaia. Controlli ogni tanto che si muova e la decalcifichi se è bloccata. È ciò che impedisce alla moka di diventare un recipiente in pressione, quindi conta.

Mai in lavastoviglie

L’alluminio si ossida e si scolorisce parecchio. I modelli in acciaio la tollerano, e il risciacquo a mano resta comunque meglio per la guarnizione.

Ultima verifica: 9 agosto 2026