La definizione classica dice che il cappuccino è fatto di tre parti quasi uguali: espresso, latte montato e schiuma. Il caffellatte è espresso con molto più latte e un velo sottile di schiuma.
Nella pratica la differenza che si nota è lo spessore della schiuma e la dimensione della tazza.
Cappuccino
Tradizionalmente da 150 a 180 ml, in tazza e non in bicchiere. Un espresso singolo o doppio, latte, e uno strato di schiuma abbastanza compatto da mantenere la forma: ci si appoggia un cucchiaino, e una spolverata di cacao resta in superficie invece di affondare.
Il punto è il contrasto: prima arriva la schiuma, poi caffè e latte insieme. In Italia il cappuccino è una bevanda del mattino e di norma non si serve a fine pasto.
Caffellatte
Da 220 a 350 ml, spesso in bicchiere. Stesso espresso, molto più latte e schiuma sottile, forse mezzo centimetro. La bevanda è uniforme invece che stratificata, e molto più delicata.
Che cosa è andato storto nel mondo anglosassone
Le catene hanno portato il cappuccino a 350 o 450 ml, e a quel punto la bevanda cambia natura. Un cappuccino con tre volte il latte è un caffellatte con la schiuma spessa, e l’equilibrio che definisce la bevanda sparisce. Se trova i cappuccini deboli e deludenti, di solito il motivo è questo: ne provi uno in una tazza da 150 ml ed è un’altra esperienza.
Fare la distinzione a casa
L’espresso è lo stesso nei due casi. La differenza nasce nella lattiera: per il cappuccino allunghi più a lungo, per costruire uno strato di schiuma spesso; per il caffellatte meno. Poi versi in modo diverso: per il cappuccino tenga la lattiera più alta e lasci posare la schiuma; per il caffellatte versi più basso e vicino, così il latte passa sotto la crema.
Le domande che ci si pone davvero
E il macchiato?
Un espresso «macchiato» con poca schiuma di latte: un espresso con un cucchiaio di latte, servito in tazzina. Le bevande grandi al caramello vendute con quel nome nelle catene sono un’altra cosa.
Quale contiene più caffeina?
Quello con più caffè dentro. Il latte cambia il volume e il gusto, non la caffeina.
Ultima verifica: 9 agosto 2026