Macinare genera calore: i chicchi che si spezzano sotto carico, più il motore. Un po’ di tepore è normale.
Quando conta
Nell’uso professionale, dove il macinacaffè lavora senza sosta durante il servizio. La macinatura prolungata scalda le macine, e macine calde possono disperdere gli aromi e cambiare il comportamento delle dosi successive.
A casa, dove si macina per venti secondi e poi ci si ferma, non cambia quasi nulla. Le macine hanno tutto il tempo di raffreddarsi tra una dose e l’altra.
Le preoccupazioni sul calore in macinatura arrivano in gran parte dal mondo professionale e vengono ripetute in casa, dove non si applicano.
Quando invece guardarci
Se il macinacaffè scotta davvero al tatto dopo una sola dose, qualcosa non va: di solito un blocco, macine consumate che costringono il motore a forzare, o un condotto ostruito.
Se macina più dosi di fila, lo lasci riposare.
Macine piane o coniche
Le macine piane generano più calore di quelle coniche a parità di portata, perché c’è più superficie di contatto. Alcuni macinacaffè di fascia alta con macine piane aggiungono un raffreddamento proprio per questo.
Di nuovo: è una considerazione da bar.
Il mito collegato
Che congelare i chicchi prima di macinare serva contro il calore. Non è così: i chicchi freddi si spezzano in modo più netto e producono meno fini. L’effetto sulla temperatura del macinacaffè è secondario.
Ultima verifica: 9 agosto 2026