Sono entrambe legittime. A decidere devono essere la Sua attrezzatura e quello che vuole dalla tazza.
Tostatura media
Più dolce, più rotonda, più indulgente. Caramello, cioccolato, frutta secca, acidità moderata.
Più facile da estrarre: anche con un macinacaffè mediocre e una tecnica imprecisa la tazza resta decente.
Regge meglio il latte: dolcezza e corpo ci sopravvivono.
La scelga se sta iniziando, se prepara per una casa con gusti diversi o se beve soprattutto bevande al latte.
Tostatura chiara
Più riconoscibile e più acida. Fiori, agrumi, frutta a nocciolo, una nitidezza da tè. Il carattere d’origine è conservato.
Più difficile da estrarre: il chicco è denso e chiede macinatura più fine, acqua più calda e migliore uniformità della macinatura. Con un macinacaffè scarso la tostatura chiara sa di acido e di sottile.
La scelga se beve filtro nero, se ha un macinacaffè decente e se Le interessano le differenze fra le origini.
La dipendenza dal macinacaffè
È questo il fattore che decide davvero. Un macinacaffè economico produce una distribuzione ampia: con una tostatura chiara i fini sovra-estraggono e amareggiano mentre i pezzi grossi sotto-estraggono e inacidiscono, nello stesso momento.
Le tostature medie lo nascondono. Le chiare lo mettono in mostra.
Tostatura scura
Costante, forte e senza origine. È una preferenza legittima: sappia solo che sta scegliendo il gusto della tostatura al posto del gusto del caffè.
Ultima verifica: 9 agosto 2026