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Mi serve una macchina collegata alla rete idrica?

No, a meno che non prepari molte bevande al giorno. Le macchine a serbatoio sono più semplici, si spostano e Le lasciano il controllo sull’acqua.

Il collegamento idrico attacca la macchina direttamente alla rete, invece che a un serbatoio da riempire.

Le ragioni a favore

Niente riempimenti, cosa che conta ai volumi di un bar. Pre-infusione con la pressione di rete, sulle macchine che la sfruttano. Scarico diretto, quindi nessuna vaschetta da svuotare. Le pompe rotative, più silenziose e più durevoli, di solito lo richiedono.

Le ragioni contro

Perde il controllo sull’acqua. Un serbatoio Le permette di usare acqua filtrata, in bottiglia o su ricetta, scelta sia per il gusto sia per la vita della macchina. Collegata alla rete, la macchina prende quello che esce dal rubinetto, a meno di installare un impianto di filtrazione serio.

Per chi vive in zona di acqua dura, è un argomento pesante.

L’installazione. Un rubinetto, un riduttore di pressione, un attacco di scarico e spesso un idraulico.

La macchina non si sposta più.

La via di mezzo

Molte macchine prosumer sono convertibili: a serbatoio di serie, collegabili in seguito. È la scelta sensata se ha dei dubbi.

La questione della filtrazione

Se collega alla rete, installi una filtrazione seria: una cartuccia addolcente o un impianto a osmosi inversa con rimineralizzazione.

Collegare una macchina direttamente all’acqua dura di rete la distruggerà, e ci metterà un anno o due.

La risposta onesta per quasi tutte le case

Resti sul serbatoio. Usi acqua filtrata o su ricetta. Riempirlo una volta al giorno non è una fatica, e il controllo sulla qualità dell’acqua vale più della comodità.

Ultima verifica: 9 agosto 2026