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Acqua di sorgente o acqua del rubinetto filtrata?

Dipende solo dai numeri. Alcune acque di sorgente sono ottime, altre troppo ricche di minerali.

«Acqua di sorgente» descrive l’origine, non la composizione. E le composizioni variano moltissimo.

Che cos’è l’acqua di sorgente

Acqua che viene da una falda sotterranea, imbottigliata all’origine, con il suo contenuto minerale naturale.

Quel contenuto dipende dalla geologia che ha attraversato: può voler dire 30 ppm come 400 ppm di residuo fisso.

Quelle buone

Bicarbonato basso, durezza moderata. Legga l’etichetta:

Bicarbonato sotto i 50 mg/l, meglio sotto i 30. Calcio fra 20 e 50 mg/l. Sodio basso.

Diverse acque di sorgente facili da trovare rientrano in questi valori ed estraggono benissimo.

Quelle cattive

Le acque che attraversano il calcare arrivano a 300-400 mg/l di bicarbonato. Ottime da bere, fanno un caffè piatto e spento e incrostano la macchina in fretta.

Alcune acque minerali di fascia alta sono le peggiori: il contenuto minerale elevato è il loro argomento di vendita.

L’acqua del rubinetto filtrata

Costante, economica, sempre disponibile. Una caraffa filtrante a carbone toglie il cloro e riduce la durezza.

Il suo limite è quello che esce dal Suo rubinetto. In una zona con acqua molto dura, la caraffa da sola non basta a rientrare nei valori.

Come decidere

Misuri la Sua acqua filtrata. Se durezza e alcalinità rientrano, la usi: costa meno e non produce plastica.

Altrimenti, cerchi un’acqua in bottiglia con buoni numeri e le confronti una accanto all’altra.

Il conto vero

L’acqua in bottiglia per l’uso quotidiano pesa in fretta. La usi per capire cosa Le piace, poi riproduca quel profilo.

Ultima verifica: 9 agosto 2026