Macinare genera elettricità statica per attrito, e il macinato carico si respinge da sé e si attacca a qualunque cosa.
Quando è peggio
Con l’aria secca: inverno, riscaldamento acceso, poca umidità. Con le tostature chiare, più asciutte e più dure. Con condotti e contenitori in plastica, che trattengono la carica. A dose singola, dove una piccola quantità di chicchi attraversa un macinacaffè grande.
Il rimedio: la RDT
La Ross Droplet Technique. Aggiunga una o due gocce d’acqua ai chicchi e mescoli prima di macinare.
Tutto qui. Quella traccia di umidità dissipa la carica, e spruzzi, aderenze e grumi spariscono quasi del tutto.
Non costa nulla, non altera il caffè e non danneggia il macinacaffè: una goccia o due su 18 g di chicchi sono molta meno umidità di quella che i chicchi assorbono dall’aria in una giornata umida.
Usi uno spruzzino regolato a nebbia fine, oppure bagni il manico di un cucchiaino e mescoli.
Cos’altro aiuta
Un bicchierino di dosaggio in metallo invece che in plastica, tenendolo in mano per scaricarlo a terra.
Un soffietto per soffiare fuori dal condotto il macinato trattenuto.
Tappetini antistatici sotto il macinacaffè: effetto marginale.
Quello che non funziona
Strofinare il contenitore, dare colpi più forti o macinare più lentamente. La carica nasce sulle macine.
L’unica avvertenza
Non esageri. Un film d’acqua visibile sui chicchi può provocare intasamenti e, col tempo, corrosione. Due gocce sulla dose, non una spruzzata d’acqua.
Ultima verifica: 9 agosto 2026