Vai al contenuto

Recensione Comandante C40 MK4 Nitro Blade

Il macinacaffè manuale con cui si misurano tutti gli altri, e il prezzo lo dice. Macina meglio di elettrici che costano il doppio, e le chiede il braccio ogni singola mattina.

In sintesi La miglior macinatura manuale disponibile, a un prezzo che è una decisione più che un acquisto.

In quasi tutte le categorie di attrezzatura esiste un punto oltre il quale spendere di più compra raffinatezza e non più capacità. Il Comandante sta appena oltre quel punto, e conviene essere chiari su quale lato della linea cada ciascuna delle sue qualità.

Capacità: le macine indurite all’azoto danno una macinatura che compete davvero con elettrici dal prezzo doppio, e spesso li batte. In un’estrazione a filtro la differenza rispetto a un elettrico di fascia media si sente nella tazza: più separazione, meno torbidezza, meno fini a rendere amaro il finale. Questa parte è reale e misurabile.

Raffinatezza: la manovella gira sotto sforzo più fluida di qualunque altro macinacaffè manuale, le tolleranze sono strette, l’asse non balla, e l’insieme è costruito per essere smontato e riparato invece che sostituito. Fra quindici anni funzionerà ancora e i ricambi esisteranno ancora.

Le ragioni contrarie sono semplici. Costa quanto un ottimo macinacaffè elettrico che farebbe lo stesso lavoro mentre lei fa altro, e alla finezza da espresso con una tostatura chiara e densa è fatica fisica vera. Gli scatti, perfetti per il filtro, sono un po’ grossolani quando cerca di spostare un’estrazione di due secondi.

Lo compri se fa una o due tazze al giorno, se viaggia con il caffè, o se vuole l’ultimo pugno di punti percentuali di qualità di macinatura ed è disposto a guadagnarseli ogni mattina. Altrimenti il Timemore C3 la porta quasi altrettanto lontano a un quarto del prezzo, e l’Ode fa meglio sul filtro mentre lei sta lì a non fare niente.

Che cosa ci convince e che cosa no

Punti di forza

  • Macine in acciaio indurito all’azoto, affilate per anni di uso quotidiano
  • Qualità di macinatura pari o superiore a elettrici da 500 €
  • Pensato per essere riparato: ogni pezzo è disponibile e sostituibile

Compromessi

  • Molto caro per un apparecchio senza motore
  • Macinare fine da espresso è fatica vera con le tostature chiare
  • La regolazione a scatti è un po’ grossolana proprio per l’espresso

Scheda tecnica

Tipo di macineAcciaio indurito all’azoto, 39 mm
AmbitoFiltro ed espresso
RegolazioneA scatti, con click
Capacità40 g
RitenzioneQuasi nulla

Le domande che ci si pone davvero

Vale quattro volte un Timemore C3?

Sulla sola qualità di macinatura no: il Timemore ne raggiunge forse l’ottanta per cento a un quarto del prezzo. Quello che si paga in più è la durata delle macine, una manovella più fluida sotto sforzo, una costruzione migliore e un apparecchio ancora riparabile fra quindici anni. Se quei 200 € in più valgano la pena è una domanda su di lei, non sul caffè.

Filtro o espresso?

Eccellente sul filtro, buono sull’espresso. Gli scatti di regolazione sono un po’ più grossolani dell’ideale per mettere a punto un’estrazione, e la fatica alla finezza da espresso è reale. Molti lo usano per l’estrazione a filtro e tengono un macinacaffè elettrico per l’espresso.