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Recensione De'Longhi La Specialista Arte

La risposta di De'Longhi alla Barista Express, con un percorso dal macinacaffè al portafiltro più ordinato e un controllo della temperatura migliore. Vale la pena confrontarle davvero, invece di dare per scontato che vinca Sage.

In sintesi Un’alternativa vera alla risposta di default, e sulla temperatura migliore di quanto ammettano entrambe.

La Barista Express è la raccomandazione automatica da così tanto tempo che le alternative quasi non vengono confrontate sul serio. La La Specialista Arte il confronto se lo merita, perché è migliore in una cosa che pesa molto e peggiore in una cosa che pesa col tempo.

Quello che fa meglio è la temperatura. Il controllo attivo del riscaldamento tiene l’acqua di estrazione in una banda stretta, estrazione dopo estrazione, mentre le macchine più economiche derivano man mano che il gruppo si raffredda e la caldaia cicla. Siccome gli sbalzi di temperatura si manifestano come un’incostanza che non riesce a diagnosticare, vale più di quanto sembri.

Anche il flusso di lavoro è più pulito. Il macinacaffè eroga direttamente nel portafiltro con una guida di dosaggio che aiuta davvero, invece che in una camera da rovesciare e livellare. Meno passaggi vuol dire meno occasioni per essere approssimativi, e per chi comincia è quasi tutta la partita.

Quello che fa peggio è l’ecosistema. Cinquantuno millimetri è una misura di casa De’Longhi, quindi l’enorme mercato di filtri di precisione, portafiltri bottomless e strumenti di distribuzione costruito attorno ai 58 mm resta chiuso, e persino i 54 mm di Sage hanno più scelta. Otto regolazioni di macinatura, poi, sono la stessa regolazione grossolana di ogni all-in-one e lo stesso tetto che prima o poi toccherà.

Scelga in base al carattere. Se vuole comprare accessori e mettere a punto, attorno a Sage c’è un mondo più grande. Se vuole una macchina che si comporti bene così com’è, questa tiene la temperatura meglio di qualsiasi altra a questo prezzo.

Che cosa ci convince e che cosa no

Punti di forza

  • Macina direttamente nel portafiltro, con una guida di dosaggio che serve davvero
  • Il controllo attivo tiene la temperatura di estrazione meglio di quanto lasci pensare il prezzo
  • Lancia a vapore manuale invece del panarello: la vera microschiuma è possibile

Compromessi

  • Filtro da 51 mm, quindi un mercato di accessori più magro dello standard da 58 mm
  • Regolazione della macinatura a scatti, più grossolana di un macinacaffè dedicato
  • Ingombrante, e il contenitore dei chicchi è piccolo per la sua mole

Scheda tecnica

Portafiltro51 mm
MacinacaffèConiche integrate, 8 regolazioni
TemperaturaControllo attivo
LanciaVapore manuale
Serbatoio1,5 L

Le domande che ci si pone davvero

Come si confronta con la Sage Barista Express?

Sono vicine, e le differenze contano. De'Longhi tiene meglio la temperatura e il percorso dalla macinatura al portafiltro è più ordinato. Sage offre 54 mm invece di 51 mm, più regolazioni di macinatura e una comunità di accessori e consigli molto più ampia. Se ha voglia di smanettare, Sage; se vuole che funzioni bene così com’è, De'Longhi.

Bastano otto regolazioni di macinatura per l’espresso?

A malapena. Bastano per arrivare a un’estrazione dignitosa con la maggior parte delle tostature medie, non per inseguire un’estrazione precisa o gestire una tostatura chiara. Come in ogni all-in-one a questo prezzo, il tetto è il macinacaffè.