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Recensione Lelit Anna PL41TEM

Una caldaia singola da 58 mm con un vero PID: una scheda tecnica che di solito parte diverse centinaia di euro più in alto. Una temperatura che si imposta e a cui si può credere, su una macchina che costa più o meno quanto una Gaggia.

In sintesi Temperatura gestita da PID al prezzo di una Gaggia: un’offerta davvero rara.

Nell’espresso casalingo esiste un percorso di aggiornamento molto battuto: si compra una caldaia singola, si impara il suo ritmo termico, ci si innervosisce, si monta un PID e si finisce con una macchina che è costata quanto una già dotata di PID. L’Anna salta i passaggi intermedi.

La temperatura conta più di quanto si aspetti chi comincia e meno di quanto sostengano i forum. Una caldaia singola senza PID oscilla fra le soglie del termostato: per questo chi la possiede impara a scaricare un po’ d’acqua e ad aspettare un numero preciso di secondi prima di estrarre. La routine funziona, ma è una cosa in più da azzeccare alle sette del mattino. Il PID si limita a mantenere la temperatura richiesta.

Tutto il resto è convenzionale, nel senso buono. Un portafiltro professionale da 58 mm significa che tutto l’aftermarket è compatibile: filtri di precisione, portafiltri senza fondo, distributori. Caldaia in ottone, assemblaggio italiano, ricambi ovunque.

I compromessi sono quelli di ogni caldaia singola. Il vapore è modesto, quindi montare il latte richiede più tempo e premia la pazienza, e non si può estrarre e montare insieme. Per uno o due caffè non si nota; per una famiglia di quattro è una mattinata lenta.

L’unica cosa che le manca rispetto a una Gaggia Classic è l’elettrovalvola a tre vie: il panetto di caffè esce più bagnato e il gruppo va pulito più spesso. Scelga in base a ciò che conta di più per Lei: una temperatura da impostare e dimenticare, oppure una macchina più pulita e più semplice.

Che cosa ci convince e che cosa no

Punti di forza

  • Controllo PID della temperatura a un prezzo a cui nessun altro lo offre
  • Portafiltro professionale da 58 mm: tutto l’aftermarket è compatibile
  • Costruzione italiana e ricambi facilmente reperibili

Compromessi

  • Caldaia piccola: montare il latte dopo l’estrazione impone un’attesa
  • Vapore modesto: la microschiuma richiede più tempo che su una macchina più grande
  • L’interfaccia del PID è funzionale, non piacevole

Scheda tecnica

Portafiltro58 mm professionale
TemperaturaGestita da PID
CaldaiaSingola, in ottone
PreinfusioneManuale, con la pompa
Serbatoio2,7 L

Le domande che ci si pone davvero

Che cosa cambia davvero un PID?

Tiene la caldaia a una temperatura impostata invece di lasciarla oscillare fra la soglia alta e quella bassa di un termostato. Su una macchina senza PID si impara una routine di scarico e attesa per centrare la finestra giusta; con il PID la macchina è semplicemente alla temperatura scelta, a ogni estrazione. Elimina una variabile, non migliora un’estrazione già buona.

Anna o Gaggia Classic?

La Gaggia ha l’elettrovalvola a tre vie, quindi il panetto di caffè esce asciutto e il gruppo resta pulito, e il suo ecosistema di ricambi è enorme. L’Anna ha il PID, quindi la temperatura si imposta invece di impararla. Se insegue le tostature chiare, l’Anna; se vuole la macchina più semplice da usare e da modificare, la Gaggia.