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Recensione TIMEMORE Black Mirror Basic 2

Abbastanza rapida per l’espresso, abbastanza piccola per la vasca raccogligocce, e mostra la portata: l’unico numero che dice cosa sta facendo l’estrazione mentre è ancora in corso.

In sintesi Tutto quello che l’espresso chiede a una bilancia, tranne l’impermeabilità.

La bilancia è l’acquisto meno interessante del mondo del caffè e uno dei più determinanti: tutto il resto è un tentativo di essere ripetibili, e non si ripete ciò che non si è misurato. La Black Mirror Basic 2 è il punto in cui una bilancia da caffè smette di fare compromessi che contano.

Tre cose separano una bilancia da caffè da una da cucina. Legge a 0,1 g, che è rumore quando si pesa la farina ed è il 5% di una dose da espresso. Si aggiorna in fretta, così il numero sul display è quello che c’è in tazza adesso e non mezzo secondo fa: con una bilancia lenta rincorre la lettura e supera sempre la resa che voleva. E sta nella vasca raccogligocce, perché una bilancia che non entra sotto il portafiltro è una bilancia che smetterà di usare.

La lettura della portata è la vera sorpresa a questo prezzo. Mostra i grammi al secondo dal vivo mentre l’estrazione scorre, e trasforma un processo opaco in una diagnosi. Un’estrazione che sale subito a una portata alta è channeling: l’acqua si è scavata una via intorno al panetto di caffè invece che attraverso, e pressare più forte non risolverà mai un problema di macinatura. Un’estrazione che non parte mai è soffocata. Senza quel numero vede solo il peso finale e il tempo trascorso, il che le dice che qualcosa è andato storto ma non cosa.

Il punto debole è netto e va messo in conto: non è impermeabile, e la vasca raccogligocce è un ambiente bagnato. È l’acqua, non l’usura, a uccidere le bilance di questa fascia. Un tappetino di silicone sotto e una vasca asciugata non costano nulla e all’incirca raddoppiano l’aspettativa di vita.

Che cosa ci convince e che cosa no

Punti di forza

  • Risoluzione da 0,1 g con un aggiornamento davvero rapido: si legge dal vivo sotto il portafiltro
  • Portata in g/s in tempo reale, di norma appannaggio di bilance che costano il triplo
  • Ingombro ridotto, che entra davvero nella vasca raccogligocce di una macchina espresso
  • Ricarica USB-C e batteria che dura settimane

Compromessi

  • Non impermeabile: la vasca raccogligocce è un posto bagnato, ed è il punto debole noto
  • Il timer automatico ogni tanto parte per una goccia vagante
  • Il piano in vetro mostra ogni impronta e ogni schizzo di caffè
  • Niente app, niente esportazione dei dati: per molti è un pregio

Scheda tecnica

Capacità2 kg
Risoluzione0,1 g
ModalitàEspresso, estrazione a filtro, manuale
PortataSì, in g/s dal vivo
RicaricaUSB-C
Resistenza all’acquaNessuna: va tenuta asciutta

Le domande che ci si pone davvero

Servono 0,1 g o basta 1 g?

Per il filtro 1 g basta e avanza: pesa 15 g di caffè e 250 g d’acqua, e un grammo in più o in meno è rumore. Per l’espresso conta davvero. Con una dose di 18 g e una resa di 36 g, un grammo supera il 5% dell’obiettivo, ed è la differenza fra un’estrazione ripetibile e una che non lo è.

A cosa serve la portata?

Dice cosa sta facendo l’estrazione quando c’è ancora tempo per imparare qualcosa. Un’estrazione che schizza subito a g/s alti è channeling: l’acqua ha trovato una via intorno al panetto di caffè. Un’estrazione che striscia è soffocata. Su una bilancia senza questa lettura vede solo il totale, che le racconta cos’è successo quando ormai è tardi.

Sopravvive sulla vasca raccogligocce?

Con qualche attenzione. Non è sigillata, e l’acqua è la causa di morte abituale delle bilance da caffè a questo prezzo. Un tappetino di silicone da pochi euro sotto la base, e la vasca asciugata prima di estrarre, sono la differenza fra due anni e due mesi.