Chipinge, negli altopiani orientali dello Zimbabwe, è stata un’origine rispettata e oggi è un’origine in ripresa.
Il profilo
Vinoso e agrumato, con corpo medio e acidità moderata: ribes nero e prugna nei lotti migliori, con un bordo sapido che ricorda il caffè keniano.
Il crollo
Fino agli anni Novanta lo Zimbabwe produceva quantità consistenti di buon caffè. La riforma agraria, il collasso economico e l’iperinflazione hanno distrutto quasi tutto il settore, e la produzione è caduta di oltre il novanta per cento.
I poderi sono stati abbandonati, gli impianti di lavorazione si sono degradati e il sapere si è disperso.
La ripresa
Dagli anni Dieci, ONG, importatori specialty e coltivatori tornati hanno ripiantato e ricostruito le stazioni di lavaggio, lavorando soprattutto con cooperative di piccoli produttori invece che con le vecchie tenute.
I volumi restano minimi. Nei lotti migliori la qualità è davvero buona.
Perché comprarlo
Lo stesso argomento del Kivu congolese: un piccolo acquisto fa una differenza sproporzionata per una comunità produttrice che sta ricostruendo partendo da quasi nulla.
Come prepararlo
Filtro, tostatura da chiara a media. Il suo corpo perdona più di quanto perdoni un keniano.