Kintamani si trova sul bordo della caldera del Batur, sugli altopiani balinesi, e il suo caffè smentisce quasi tutti gli stereotipi indonesiani.
Lavato, non wet-hulled
A differenza di Sumatra e Sulawesi, a Kintamani si lavora in prevalenza per via lavata. Già solo questo elimina il carattere terroso ed erbaceo che quasi tutti associano al caffè indonesiano.
Gli agrumi
I contadini balinesi coltivano tradizionalmente il caffè insieme agli agrumi — arance e mandarini — dentro il sistema subak abian, una struttura agricola comunitaria e religiosa che regola l’uso della terra.
Che le note agrumate in tazza vengano da quella vicinanza è discusso, e probabilmente è folklore. Il carattere agrumato resta reale comunque.
Il profilo
Pulito e vivo: acidità di limone e arancia, corpo da leggero a medio, una dolcezza delicata. Più vicino a un centroamericano che ai suoi vicini indonesiani.
Il subak abian
Le cooperative agricole seguono principi induisti balinesi che regolano la condivisione dell’acqua e l’uso della terra, e vietano gli input chimici. Nei fatti, quindi, quasi tutto il caffè di Kintamani è biologico.
La disponibilità
Produzione piccola, consumata soprattutto sul posto o in Asia. In Europa compare a intermittenza nelle torrefazioni specialty.
Come prepararlo
Filtro, tostatura da chiara a media, un metodo che dia pulizia in tazza. Lo tratti come un centroamericano lavato, non come un indonesiano.