Il caffè del Ruanda ha una particolarità: è quasi tutto di una sola varietà, il Red Bourbon, piantato in tutto il paese fra i 1.500 e i 2.000 metri.
Il profilo
Floreale e agrumato, con un carattere di arancia e frutta a nocciolo, corpo da leggero a medio e un finale pulito, da tè. Delicato più che potente.
Poiché la varietà è una sola, i caffè ruandesi provenienti da colline diverse condividono un’aria di famiglia riconoscibile.
Il modello delle stazioni di lavaggio
Dopo il 1994 il Ruanda ha ricostruito la propria filiera attorno a stazioni di lavaggio centralizzate, togliendo la lavorazione ai singoli piccoli produttori e standardizzandola. In dieci anni la qualità è cambiata e il paese è diventato un’origine specialty.
I lotti sono tracciabili fino alla stazione: una trasparenza rara.
Il difetto della patata
Vale la pena conoscerlo. Un’infezione batterica che segue il danno della cimice antestia produce chicchi che, macinati, odorano di patata cruda. Colpisce singoli chicchi e non interi lotti, quindi basta un chicco difettoso per rovinare un’estrazione.
Produttori e torrefattori selezionano con severità, ma resta un rischio noto in Ruanda e in Burundi.
Come prepararlo
Filtro, tostatura chiara, una caffettiera pulita. La delicatezza è tutto il punto.