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Che macinatura serve per il caffè turco?

Polvere impalpabile, più fine dell’espresso, come la farina. Quasi nessun macinacaffè ci arriva.

Il caffè turco chiede la macinatura più fine di tutto il mondo del caffè, nettamente più fine dell’espresso.

La consistenza

Come farina o zucchero a velo. Fra le dita deve risultare liscia, senza il minimo granello.

Se sente le singole particelle, è ancora troppo grossa.

Perché deve essere così fine

Il caffè non viene filtrato. Bolle nel bricco e finisce in tazza con tutta la polvere, che poi si deposita sul fondo.

Una macinatura grossa si deposita come sabbia e in bocca è sgradevole. La polvere si deposita come un limo morbido, e per di più si estrae del tutto nei tre minuti che il metodo concede.

Anche la schiuma — il kaimaki — dipende da questo.

Che cosa riesce a produrla

I macinini turchi tradizionali, i cilindri in ottone. Costano poco e fanno esattamente questo.

Alcuni macinacaffè manuali con macine fini ci arrivano, lentamente e con fatica.

Quasi nessun macinacaffè elettrico domestico ci riesce. La loro regolazione più fine è quella da espresso, che non basta.

I macinacaffè a lame, curiosamente, qui si avvicinano più di quelli a macine: se li lascia andare a lungo polverizzano tutto. La distribuzione delle particelle è pessima, ma per un metodo non filtrato conta meno del solito.

La via facile

Lo compri già macinato. Il caffè turco è uno dei pochi casi in cui il macinato pronto è difendibile: la macinatura giusta è difficile da ottenere in casa, e si trova ovunque lo si beva.

Ne prenda poco per volta e lo consumi in fretta.

Ultima verifica: 9 agosto 2026