Un lungo è un espresso allungato in fase di estrazione: più acqua spinta attraverso la stessa dose, di norma 50-60 grammi da 18 g di caffè.
Che cosa cambia
L’estrazione prosegue più a lungo, quindi dal caffè esce di più. Arrivano più composti aromatici tardivi, e arrivano anche quelli secchi e amari. Un lungo ha meno corpo di un espresso ed è più esposto alla durezza.
La distinzione che conta
Un lungo non è un americano. L’americano è un espresso normale allungato con acqua calda dopo: l’estrazione resta la stessa, cambia solo la diluizione. Il lungo estrae davvero oltre.
In pratica l’americano sa di espresso più debole, il lungo sa di espresso estratto in un altro modo. Chi trova i lunghi aspri e gli americani piacevoli sta assaggiando esattamente questo.
Farlo bene
Le tostature chiare gli si addicono, perché hanno più da dare prima di esaurirsi. Le scure diventano amare in fretta.
Macini uno scatto più grosso che per l’espresso, così il volume maggiore non si traduce in un tempo eccessivo. Punti a 35-45 secondi: oltre il minuto sta estraendo la parte che nessuno vuole.
Dove lo incontra
È il caffè lungo standard in buona parte dell’Europa continentale e l’impostazione lunga predefinita sulla maggior parte delle macchine automatiche con macinacaffè. Il sistema Vertuo di Nespresso, che fa ruotare la capsula invece di spingerci dentro l’acqua, è nato apposta per ottenere caffè lunghi che non diventino aspri.
Le domande che ci si pone davvero
Lungo o americano: qual è la differenza?
Nel lungo l’acqua in più passa attraverso il caffè durante l’estrazione. L’americano è un espresso normale allungato con acqua calda dopo. Il lungo estrae oltre e può diventare amaro; l’americano è soltanto diluito e conserva il carattere dell’espresso.
Perché il mio lungo è amaro?
Perché supera il punto giusto. Provi una macinatura di uno scatto più grossa e un tempo più breve, oppure passi a una tostatura più chiara: le tostature scure raggiungono l’amaro molto prima.