Il pulse pouring aggiunge l’acqua in più versamenti distinti, lasciando che il letto di caffè si svuoti quasi del tutto fra l’uno e l’altro. Il versamento continuo la aggiunge in un unico getto ininterrotto.
Che cosa cambia
Gli impulsi estraggono di più. Ogni nuovo versamento agita il letto e rinnova l’acqua a contatto con il macinato; il letto resta in media meno sommerso, quindi il flusso è più rapido e la turbolenza maggiore.
Il versamento continuo è più gentile. Meno agitazione, uno strato d’acqua più profondo e in genere un’estrazione più bassa, con una tazza più pulita e delicata.
Quando usare gli impulsi
Con le tostature chiare, dense e difficili da estrarre, che risultano acide quando sono sottoestratte. Uno schema 40/60/60/60 g su 220 g d’acqua è un buon punto di partenza.
Quando la tazza risulta acida nonostante una macinatura fine.
Quando versare in continuo
Con le tostature scure, che estraggono facilmente e diventano amare con l’agitazione.
Quando la tazza risulta ruvida o astringente a una macinatura che per il resto le va bene.
La via di mezzo
Lo schema più diffuso è un bloom seguito da due o tre versamenti. Oltre i cinque si diventa pignoli e si allunga l’estrazione quanto basta a creare altri problemi.
Ciò che conta di più
Versare al centro invece che a spirale verso il bordo cambia l’uniformità più di quanto gli impulsi cambino l’estrazione. Tenga l’acqua lontana dalla carta: il caffè spinto sulla parete è caffè che non viene estratto.