Un flat white fatto bene è costruito su un doppio ristretto — 18 g dentro, circa 27 g fuori — e non su un doppio normale.
Perché conta
Un flat white è più o meno 1:3 fra caffè e latte. Un normale da 36 g in 130 ml di latte risulta visibilmente diluito; un ristretto da 27 g è più concentrato e regge.
Per questo un flat white fatto fuori dall’Australasia sa spesso di latte caldo: la base era troppo lunga.
Che cosa comporta nella messa a punto
Un ristretto vuole di solito una macinatura un po’ più fine di un normale, così la resa più corta impiega comunque il tempo giusto. Fermare in anticipo un normale le dà due terzi di un’estrazione, non un ristretto.
Il latte
Allunghi per tre secondi al massimo, poi faccia girare bene. Serve una microschiuma sottile e lucida incorporata nel latte, non uno strato di schiuma in superficie.
L’altra conseguenza
Poiché il caffè è concentrato e il volume è piccolo, l’espresso non ha dove nascondersi. Un flat white smaschera un’estrazione sbagliata come un latte non fa.