Ci si chiede quale sia la migliore, e la domanda non ha risposta: le due macchine risolvono problemi diversi. Quattro domande, invece, una risposta ce l’hanno.
Quante tazze, e per quante persone?
Una macchina con portafiltro prepara una o due bevande con piacere e sei con fatica: le macchine monoboiler impongono un’attesa fra l’estrazione e il vapore. E pretende che chi la usa sappia cosa sta facendo.
Una macchina automatica con macinacaffè prepara sei bevande con la stessa facilità di una, e la sa usare anche un ospite. Se in casa più di due persone si preparano il caffè da sole, la questione è quasi chiusa.
Quanto latte?
Se quasi tutto quello che beve ha del latte dentro, il sistema latte conta più dell’espresso che ci sta sotto: il latte copre parecchio. Questo spinge verso un’automatica con un buon sistema latte, oppure verso una macchina con portafiltro solo se ha intenzione di imparare a montare il latte a mano.
Se beve il caffè nero, l’espresso è tutto ciò che c’è, e una macchina con portafiltro con un macinacaffè decente vince nettamente.
Quanto vuole essere coinvolto?
Una macchina con portafiltro è una piccola pratica quotidiana: pesare, macinare, distribuire, pressare, guardare, correggere. Per qualcuno è la parte migliore della mattina, per qualcun altro è un ostacolo fra sé e il risveglio. Nessuno dei due ha torto, e sapere da che parte sta Le farà risparmiare diverse centinaia di euro.
Che cosa succede al settimo anno?
Le automatiche hanno più cose che si possono rompere: un macinacaffè, un gruppo erogatore, un sistema latte, pompe e valvole, tutto dentro una scatola sigillata. Le macchine con portafiltro sono più semplici e più riparabili, e avere in casa una Gaggia Classic di quindici anni è del tutto normale.
In breve
Caffè nero, uno o due bevitori, voglia di imparare: macchina con portafiltro e un vero macinacaffè.
Bevande al latte, più persone, mattine di corsa: automatica con un sistema latte che pulirà davvero.
Le domande che ci si pone davvero
Quale delle due fa il caffè migliore?
Una macchina con portafiltro abbinata a un buon macinacaffè, senza discussione: dose, macinatura e resa le decide Lei, mentre un’automatica non gliene lascia decidere nessuna. Ma una macchina con portafiltro con un macinacaffè scadente, e nessuna voglia di imparare, fa un caffè peggiore di qualsiasi macchina automatica decente.
Un’automatica può fare un flat white come si deve?
Può farne uno molto buono. Quello che non può fare è microschiuma versabile, quindi niente latte art. Se conta la bevanda più del disegno, un’automatica basta e avanza.
E una macchina a capsule?
È la risposta giusta quando costanza e zero fatica contano più di tutto e i consumi sono bassi. A una o due tazze al giorno il sovrapprezzo è modesto; a quattro al giorno supera il costo di una macchina automatica in circa due anni.
Ultima verifica: 8 agosto 2026