L’Irish coffee nasce negli anni Quaranta al terminal degli idrovolanti di Foynes, nella contea di Limerick, per passeggeri transatlantici infreddoliti e infelici.
La ricetta
- 40 ml di whiskey irlandese
- 1 o 2 cucchiaini di zucchero
- Caffè filtro caldo e forte, fino a riempire
- Panna appena montata, fatta galleggiare sopra
Scaldi prima il bicchiere. Sciolga completamente lo zucchero nel caffè e nel whiskey prima di far scendere la panna.
Perché lo zucchero non è facoltativo
È strutturale. Lo zucchero sciolto aumenta la densità del caffè sottostante, ed è questo che permette alla panna di galleggiare invece di affondare.
Se salta lo zucchero, la panna si mescola e ottiene un caffè al whiskey con il latte: gradevole, ma non un Irish coffee.
La panna
Appena montata: addensata ma ancora versabile, fatta scivolare sul dorso di un cucchiaio caldo. La panna montata a neve ferma resta lì come un blocco; quella non montata affonda.
Come si beve
Attraverso la panna, senza mescolare. Caffè caldo, dolce e alcolico che arriva attraverso la panna fredda: il senso è tutto lì.
I parenti
Il Pharisäer tedesco usa il rum e lo precede di decenni. Il Fiaker austriaco è un Einspänner con rum. Il carajillo spagnolo è la versione all’espresso.
Ogni paese freddo vicino alle rotte del caffè è arrivato alla stessa idea per conto proprio.