Il kopi joss è caffè nero zuccherato con una brace di carbone ardente lasciata cadere nel bicchiere. Viene da Yogyakarta, nel centro di Giava, dove i chioschi di strada lo servono dagli anni Sessanta.
Il nome è onomatopeico: il joss è il sibilo del carbone che tocca il caffè.
Che cosa fa
Il carbone è legno duro incandescente, spento per un istante. Sfrigola con violenza, poi si posa sul fondo.
L’effetto dichiarato è la riduzione dell’acidità, e chimicamente è plausibile: la cenere è alcalina e neutralizzerebbe una parte degli acidi. I venditori sostengono anche che calmi lo stomaco, ma quello è folclore.
Quel che di sicuro fa è aggiungere una nota affumicata e una consistenza particolare, dovuta alla cenere finissima.
È sicuro
Il carbone di legno duro è in sostanza carbone attivo, che si assume anche a scopo medicinale. Le preoccupazioni concrete riguardano il materiale di partenza e l’eventuale uso di accendifuoco.
I venditori di strada usano semplici braci di legno duro prese da un braciere. Non ci provi con le bricchette da barbecue, che contengono leganti e acceleranti.
Come si prepara
Un kopi tubruk — caffè fine e zucchero nel bicchiere, acqua bollente versata sopra — poi una piccola brace di solo legno duro presa dal fuoco e calata con le pinze.
La nota onesta
È uno spettacolo tanto quanto una bevanda, ed è una tradizione locale autentica, non un’invenzione per turisti.