Il semi-lavato raccoglie un gruppo di metodi a metà strada fra il lavato pieno e il naturale, e il termine viene usato in modo elastico da un paese produttore all’altro.
Lo schema generale
La buccia viene tolta meccanicamente. Una parte della mucillagine viene raschiata via — spesso con un demucillaginatore meccanico invece che per fermentazione — e il resto secca insieme al chicco.
La fermentazione in vasca è breve o assente: è questo lo scarto principale rispetto al lavato.
Perché i produttori lo scelgono
L’acqua. Il lavaggio pieno ne consuma tradizionalmente moltissima, e il semi-lavato ne taglia drasticamente il fabbisogno.
Il tempo. Senza fermentazione notturna, il ciclo è molto più rapido.
La costanza. La demucillaginazione meccanica si controlla meglio dell’attesa che gli enzimi facciano il loro lavoro.
La tazza
A metà fra i due poli: più pulita e più viva di un naturale, più dolce e più piena di un lavato. Meno complessa di entrambi quando questi sono eseguiti benissimo.
Il problema terminologico
Semi-lavato, pulped natural, honey e giling basah si sovrappongono e vengono usati in modo incoerente da regione a regione. Il wet-hulling indonesiano viene talvolta etichettato come semi-lavato, ed è un processo davvero diverso.
Se sul sacchetto c’è scritto semi-lavato, conta più la descrizione del torrefattore su ciò che è successo davvero che l’etichetta in sé.
Come prepararlo
Versatile con tostatura media. Funziona sia in filtro sia in espresso.