Tarrazú è una regione a sud di San José, nella Valle Centrale del Costa Rica, ed è il nome di caffè più riconosciuto del paese.
Il profilo
Brillante e pulito: acidità agrumata, dolcezza di zucchero di canna, corpo medio e una nitidezza che nasce da lavorazioni meticolose. Un Tarrazú fatto bene è la definizione stessa di caffè centroamericano ben strutturato.
Perché il Costa Rica pesa più delle sue dimensioni
Una strategia di qualità deliberata. Per decenni il paese ha vietato di piantare robusta — divieto caduto solo di recente — scommettendo l’intero settore sulla qualità dell’arabica. Pochi sono stati altrettanto categorici.
La rivoluzione dei micro-mulini. Storicamente i coltivatori vendevano le ciliegie ai grandi impianti e perdevano ogni tracciabilità. Dai primi anni Duemila i piccoli produttori hanno cominciato a costruirsi impianti propri: potevano così controllare la qualità, sperimentare sulle lavorazioni e vendere con il proprio nome.
È per questo che tanta innovazione di processo — la lavorazione honey in particolare — è nata qui.
La lavorazione honey
Il Costa Rica ha diffuso la terminologia honey giallo, rosso e nero oggi usata ovunque. Un Tarrazú honey è più dolce e più rotondo di un lavato, senza perdere nitidezza.
L’altitudine
Tarrazú arriva a 1.900 metri, e la classificazione costaricana SHB — Strictly Hard Bean — indica caffè coltivato sopra i 1.200 m. La densità è parte del carattere.
Come prepararlo
Versatile. Il filtro ne mostra la nitidezza; l’espresso funziona bene con tostatura media, dove dolcezza e struttura reggono anche nel latte. Un caffè che perdona in fase di taratura.
Le domande che ci si pone davvero
Perché il Costa Rica è associato alla lavorazione honey?
Sono stati i produttori costaricani a mettere a punto e diffondere le lavorazioni honey moderne, e la rivoluzione dei micro-mulini ha permesso alle singole aziende di lavorare il proprio caffè e di sperimentare. Gran parte del vocabolario honey usato nel mondo nasce qui.
In Costa Rica si coltiva la robusta?
Per decenni coltivarla è stato illegale, e il divieto è caduto solo di recente. Il paese ha puntato l’intera reputazione sulla qualità dell’arabica: una scelta insolita e deliberata.